2015

Sweden day

Oltrepò Pavese
20 settembre 2015

Eccomi qui a raccontare di questo particolare raduno "bipartisan" organizzato con grande passione e professionalità dal nostro amico e socio Attilio di Volvo Classic insieme al Saab Club Italia.

Decisamente valida e vincente l'idea di proporre un raduno dedicato ad entrambi i marchi svedesi, concettualmente un po' a metà strada fra i raduni monomarca (quando non anche monomodello) e quelli multimarca, dove invece la discriminante è l'età (over 20, over 30, anteguerra e via dicendo) anche perchè, a differenza di altri ambiti (come alfisti e lancisti quando entrambe le Case erano indipendenti e concorrenti), non c'è storicamente rivalità anzi spesso chi ha una Saab apprezza anche le Volvo e viceversa, e non manca chi possiede auto di entrambe le marche.
Infatti, proprio Attilio e Marinella hanno dato il buon esempio, portando la più anziana delle loro auto del raduno, una PV444 (classe '53), la splendida 144S (già vista ad Oropa e a Verona) per Volvo e, sul fronte Saab, una splendida 900 Cabrio Classica rossa, con interni in pelle beige, finiture in radica e strumentazione supplementare veramente spettacolare.

Come sempre, per quanto gli organizzatori si impegnino, senza l'aiuto del meteo non si può mai sapere se tutto andrà per il verso giusto: in questo caso siamo stati fortunati perchè le splendide colline dell'Oltrepò Pavese sono state baciate da un sole splendido, caldo ma non afoso, che ha regalato ai partecipanti un ultimo pezzo d'estate.

Eccoci dunque al resoconto.
Dopo un viaggio in relax, con qualche timore per il cielo, ingrigitosi fra Brescia e Piacenza, arrivo al punto di ritrovo presso la rinomata Cantina Giorgi, con la 144 e la PV444 di Attilio strategicamente piazzate all'esterno dell'azienda e ben visibili. Piccolo stop all'ingresso per la foto di rito ad ogni partecipante da parte del fotografo ufficiale, poi i ragazzi dell'organizzazione mi fanno disporre sul prato a fianco di una bella PV544 rossa, già vista a Verona Legend Car.
Mi vado subito a registrare da Marinella, impeccabile braccio destro di Attilio e poi inizio a familiarizzare con Volvisti (alcuni iscritti al Registro Italiano Volvo d'Epoca e già conosciuti a maggio a Verona) e Saabisti, mentre arrivano un po' alla volta altre auto giovani e storiche.

Grande qualità su entrambi i fronti, anche se purtroppo le Volvo erano in minoranza: c'erano comunque oltre alla 144 e PV444 (classe '53) di Attilio anche due P1800S: quella bianca del mio anziano concittadino venuto anche a Verona e la rossa ex Walter Lombardi comprata da circa un mese da padre e figlio di Vittuone, anche loro incontrati al Legend, la bella 144 verde ed il suo unico proprietario da Genova che ci ha fatto oltre 500.000 Km.
Ancora fra le old un signore di Varese "bipartisan" che pur possessore anche di Saab è venuto con una spettacolare Amazon due porte rossa.
Sul fronte 240 alla mia naftona si sono aggiunti quelle di due ragazzi della zona, non registrati su alcun forum ma che avevano appreso del raduno direttamente da Attilio, con una GLE Injection SW '89 bianca con tetto in vinile, e una SP bordeaux.

Sul fronte Saab oltre a parecchie 900 pre (la maggioranza) e post GM, sia cabrio che chiuse, erano presenti delle chicche per gli appassionati del marchio: 95 e 96, berline e SW 3 porte, sia con il V4 di origine Ford che con il tre cilindri due tempi Saab, piuttosto inusuale da vedere in giro e tutt'altra musica rispetto alle tristissime Trabant, anche perchè avendo scoppi doppi rispetto ad un 4T il 3L due tempi è rotondo ed equilibrato come un L6 4T.
Le più particolari e rare erano le due coupè Sonett: una V4 gialla e una rarissima (prodotte meno di 200 esemplari) due tempi argento, con tre carburatori, cattivissima e aggressiva con un ringhio che ai diciottenni degli anni 80 poteva ricordare più la leggendaria RD350 che un'auto.
Peccato solo non aver portato una maggiore rappresentanza volvistica...
Continuando con la cronaca della giornata, una volta arrivati tutti i partecipanti è iniziata ufficialmente la manifestazione: dato che eravamo presso una cantina storica della zona, abbiamo avuto il benvenuto del titolare, che ci ha illustrato la storia dell'azienda, ancora a gestione familiare nonostante la produzione intorno al milione di bottiglie annue e del territorio dell'Oltrepò, oltre ad avere offerto un primo rinfresco.

Successivamente ci siamo spostati di circa 500 metri (eravamo presso la sede amministrativa/commerciale) in cantina, dove il giovane ma appassionato ed esperto enologo dell'azienda ci ha spiegato in maniera più tecnica la produzione; per fare ciò ci è stato chiesto di organizzarsi a riempire un po' di auto per non muoverle tutte ed il signore dell'Amazon mi ha chiesto un passaggio, spendendo parole di ammirazione per la mia Dagmar e prendendosi anche lui giustamente la sua razione per la sua splendida P122S.

Per ingannare l'attesa il Presidente del Saab Club e la dirigenza di Volvo Classic (impossibile distinguere nella comune passione e ottima organizzazione Attilio e Marinella) decidono, in accordo con l'atmosfera nata fin da subito, fra una portata e l'altra di inframezzare con discorsi e premiazioni giustamente improntati alla simpatia ed all'amicizia più che alla solennità e all'ufficialità.
Nello specifico proprio Volvo Classic rappresentava ufficialmente il mondo Volvo, ma Attilio ha voluto premiarmi e presentarmi come rappresentante del Club; quindi, dopo aver portato i saluti ufficiali del Presidente, ho espresso sia ufficialmente in qualità di vice sia personalmente ad Attilio (ricordando che abbiamo anche l'onore di averlo fra i nostri soci) e Marinella ed a tutto lo staff che li ha aiutati l'apprezzamento ed il ringraziamento per la bella manifestazione, e ho ribadito lo spirito che anima il nostro club: di apertura e collaborazione con altre realtà nel segno della comune passione per i motori.

Finito il pranzo si continua con lo scambio di pareri e l'ammirazione delle auto nella spettacolare cornice del parcheggio con vista sulle colline, e quando i più si accommiatano per prendere la strada di casa raccolgo volentieri l'invito di Attilio di seguirlo nei suoi viaggi per riportare il parco auto sia nella sede ufficiale di Volvo Classic che nella sezione staccata.

A questo punto giunge davvero il momento dei saluti, con la promessa di ritrovarsi appena possibile semplicemente in amicizia per il piacere di un'altra giornata insieme, ma anche con la precisa richiesta di un secondo Sweden Day.
Che dire, sono sicuro di aver invogliato anche altri a partecipare: mi raccomando, la prossima volta dobbiamo riempirlo di Volvo!

Lamberto Spezzaferri
(Vicepresidente)

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